Quali sintomi sono legati alla presenza di questi parassiti? (Parte 2)

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cani sono parassiti (vermi) che appartengono alla classe “Nematoda”

cani sono vermi tondi spesso definiti anche “ad uncino” Ancylostoma caninum sono frequenti in cuccioli e cani giovani respiratori causati dalle larve presenti nei polmoni, lesioni cutanee Di fronte a sintomi in cui il cane secerne una grande quantità di muco, respira con affanno o tossisce frequentemente è opportuno rivolgersi al proprio veterinario per una diagnosi accurata. Nel cane, meccanismi di difesa molto sviluppati funzionano da barriera alla colonizzazione e all’infezione di batteri, virus e funghi. Bronchi e polmoni Le malattie dei bronchi e dei polmoni, il cui sintomo maggiore è costituito dalla tosse, sono relativamente frequenti nei cani. Anche alcuni parassiti possono generare lo stesso tipo di problemi. Nel cane adulto bronchiti e broncopolmoniti possono essere scatenate da infezioni batteriche ma anche da fattori inquinanti o da meccanismi allergici. La broncopatia cronica nei cani e nell’uomo è essenzialmente caratterizzata da tre elementi: età, inalazione di materiale particolato e colonizzazione batterica delle vie aeree inferiori.

Quali formulazioni esistono per fare prevenzione ai parassiti nel cane e nel gatto?

  • Alcuni parassiti vengono trasferiti dagli animali all’essere umano. Tale trasferimento viene definito infezione o malattia zoonotica. Le conseguenze delle infezioni zoonotiche possono essere minime, ma purtroppo anche mortali.

Non trascurate i sintomi Quando la tosse è persistente per lunghi periodi, può portare il cane a una grave sofferenza respiratoria.

Su Amazon potete acquistare alcuni interessanti testi che possono aiutarvi a riconoscere, prevenire e curare le malattie del vostro cane. Ci sono molti tipi differenti di vermi che possono infettare i cani. Sebbene ogni tipo di verme abbia un ciclo di vita leggermente diverso, i sintomi possono essere simili tra i diversi tipi di infezione. Pertanto, non è possibile diagnosticare quale tipo di verme ha infettato il cane sulla base della sintomatologia. 3 A volte, anche in un cane asintomatico è possibile riscontrare una prova fisica della presenza di vermi nelle feci. 5 I vermi possono vivere o transitare attraverso l’intestino, quindi in determinate fasi del loro ciclo di vita si trovano nelle feci del cane. Invece, sia le uova sia le larve possono essere presenti nelle feci, ma sono difficili da individuare a occhio nudo. 6 Alcuni vermi che causano gravi malattie, come ad esempio la strongilosi polmonare o la filariosi, possono essere individuati con un esame del sangue. 7 Alcuni parassiti, come gli ascaridi, possono trasferirsi dai cani agli esseri umani.

Quali sintomi sono legati alla presenza di questi parassiti?

  • Oslerus osleri: precedentemente noti col nome di Filaroides osleri, questi parassiti infettano le vie respiratorie del cane, causando una reazione infiammatoria e irritante localizzata.

2 Se riesci a vederli nelle feci o nel vomito del cane, probabilmente riesci a identificarne il tipo.

3 Dato che alcuni parassiti sono trasmessi dalle pulci, sottoponendo l’animale a regolari trattamenti antipulci puoi prevenire una possibile infezione da vermi. Avete presenti quei vermi che trovate nelle feci dei cani, lunghi e sottili come spaghetti, biancastri, rotondeggianti? Ecco, quelli sono gli ascaridi, gli adulti per lo meno, perché le uova possono essere individuate dal veterinario solo con l’esame delle feci e un microscopio a disposizione. Gli ascaridi sono degli elminti, dei nematodi per la precisione, cioè dei vermi rotondi: i cani di solito sono interessati da Toxascaris leonina e Toxocara canis. I vermi adulti vivono nell’intestino di cani e gatti: qui si accoppiano e producono le uova. Queste vengono successivamente espulse sul terreno, lo contaminano in attesa che il un nuovo cane o gatto lecchi il terriccio o si lecchi il pelo a cui sono rimaste attaccate. Quindi fondamentalmente i cani prendono gli Ascaridi o dal terriccio contaminato con le feci di un cane infestato o dalla madre. I vermi che possono infettare il nostro cane sono molti, ma quelli che destano maggiore apprensione sono gli ascaridi, letenie, gli anchilostomi, le dirofilarie, e i tricocefali. Non tutti i vermi presentano tracce fisiche, nei cani adulti possono a volte risultare asintomatici.

Le malattie parassitarie del cane: i parassiti cutanei

  • ri­nite batterica o provocata da funghi
  • pre­senza di un corpo estraneo
  • tumore (soprattutto nei cani anziani)
  • ascesso den­tariotrauma (frattura)
  • esistenza di paras­siti

Di conseguenza il primo passo per capire se il nostro cane ha i vermi è quello di cercarli nelle sue feci.

Alcuni vermi come la strongilosi polmonare o la filariosi possono essere individuati solo attraverso l’analisi del sangue. Questi vermi, possono infestare cuore e polmoni e portare il nostro cane alla morte. Importante è controllare il fisico del cane in quanto i vermi, soprattutto la tenia, assorbono sostanze nutrienti e il nostro amico potrebbe perdere peso. I cani infettati dai vermi possono avere un aspetto magro, con costole ben visibili, pelo opaco e pancia gonfia. I cani invece infettati dalla strongilosi o filarosi invece possono avere problemi cardiaci o respiratori. Se il problema dei vermi viene trascurato l’infezione potrebbe degenerare al punto di portare il nostro cane alla morte. Per curare il cane affetto da vermi, il veterinario somministrerà medicinali utili al recupero della flora intestinale e della salute, prodotti solitamente impiegati anche durante la fase preventiva. Una malattia molto diffusa nei cani e nei gatti, ma poco conosciuta, è la strongilosi polmonare che può essere confusa con malattie respiratorie. I sintomi più frequenti riguardano l’apparato respiratorio e sono conseguenza della migrazione larvale a livello polmonare, e si presentano con tosse secca, difficoltà respiratoria e debolezza.

Come curare un cane dai parassiti intestinali

Sono queste, infatti, le cause che più spesso possono condurre a morte l’animale, insieme a infezioni batteriche secondarie.

Il cane contrae l’infezione quando ingerisce le uova di questo parassita o mangia roditori infetti. Gli ascaridi, inoltre, possono infettare anche l’essere umano. Le due specie più comuni di ascaridi presenti nei cani domestici sono Toxocara canis e Toxascaris leonina. Link sponsorizzati Gli ascaridi adulti vivono e si riproducono principalmente nelle stomaco e nell’intestino tenue del cane infetto. Le femmine adulte possono deporre diverse centinaia di migliaia di uova in un solo giorno, che vengono alla fine espulse nelle feci del cane. I cani possono sviluppare una infezione da ascaridi a seguito dell’ingestione della carcassa di un animale infetto, in genere di un topo o di un altro piccolo roditore. I cuccioli non ancora nati possono divenire infetti a causa della migrazione delle larve attraverso la placenta della madre. Anche i cuccioli appena nati possono contrarre l’infezione, ingerendo le uova o le larve del parassita attraverso il latte materno. Indipendentemente dalla modalità di trasmissione dell’infezione, quando un cane giovane diviene infetto, le uova in genere si schiudono nello stomaco dell’animale.

Ecco alcuni suggerimenti molto utili per difendere il tuo cane dai vermi

Dopo i 6 mesi circa di età, la maggior parte dei cani sviluppa un certo grado di resistenza agli ascaridi.

I parassiti larvali tendono a formare delle cisti nei tessuti dei cuccioli più grandi e dei cani adulti, piuttosto che completare il loro normale ciclo vitale. Nella forma incistata, gli ascaridi sono piuttosto immuni alla maggior parte dei farmaci vermifughi e difficili da rilevare o da rimuovere dal sistema immunitario del cane. Gli ascaridi possono colpire i cani di tutte le età, ma sono particolarmente pericolosi per i giovani cuccioli. I cuccioli appena nati presentano un rischio maggiore di sviluppare una forma severa della malattia o persino di decedere a causa di questi parassiti. I cani adulti e adolescenti di età superiore ai 6 mesi sviluppano raramente sintomi rilevabili quando contraggono l’infezione. I polmoni e il fegato vengono comunemente danneggiati dai parassiti in fase di maturazione. Anche i cani anziani con sistema immunitario compromesso presentano un rischio maggiore di sviluppare una infezione da ascaridi. Ne consegue, che qualsiasi cane può essere suscettibile all’infezione. Gli ascaridi sono estremamente comuni nei cani domestici, in particolare nei cuccioli appena nati.

Malattie dell’apparato respiratorio nel cane: diagnosi

Gli esiti di questi esami possono suggerire la presenza di una infezione da parassiti interni.

Per esempio, il cucciolo può essere anemico, presentare alterazioni degli enzimi epatici o quantità abnormi di globuli bianchi circolanti, che possono riflettere una risposta immunitaria crescente ai parassiti interni. Il modo migliore per diagnosticare la presenza di ascaridi consiste nell’analizzare le feci del cane. Le uova di molti parassiti interni, ascaridi inclusi, possono essere identificate in questo modo. La maggior parte delle uova dei parassiti differisce nell’aspetto a seconda della specie specifica. Talvolta, gli ascaridi adulti (o porzioni di vermi adulti) possono essere visibili nel vomito o nelle feci dei cani infetti. Spesso divengono incapsulate nel muscolo scheletrico e nei tessuti di polmoni, reni e altri organi. Se al cane viene diagnosticata la presenza di ascaridi, tutte le zone potenzialmente contaminate devono essere pulite e disinfettate con cura. Tutta la materia fecale deve essere rimossa da giardini, spazi per cani e aree del canile il prima possibile. Esistono svariati farmaci sicuri ed efficaci in grado di uccidere gli ascaridi e altri parassiti interni, anche nei cani giovani.

Ascaridi nel cane: sintomi, diagnosi e terapia

Le larve degli ascaridi possono causare una condizione molto grave nell’essere umano, chiamata “larva migrans viscerale”, particolarmente pericolosa per i bambini piccoli.

L’essere umano può anche contrarre l’infezione quando i parassiti penetrano direttamente nella cute. Quando le uova del parassita vengono ingerite, si schiudono e si sviluppano in larve nello stomaco e nell’intestino tenue, proprio come avviene nel cane. Tuttavia, esse non maturano ad adulti in tale sede, come nel caso del cane. Possono raggiungere varie sedi corporee, tra cui fegato, reni, milza, cuore, polmoni, pelle, occhi e/o cervello. I parassiti nel cane sono un problema di comunissimo riscontro in ambito veterinario. I parassiti sono organismi che trascorrono la quasi interezza del loro ciclo vitale sulla superficie o all’interno di altri organismi (i cosiddetti “ospiti”). Essenzialmente si possono distinguere due grandi categorie di parassiti: esterni (acari, mosche, pidocchi, pulci e zecche) e interni (ascaridi, coccidi, giardia, nematodi, tenie, tricocefali, vermi uncinati ecc.). Altri parassiti agiscono secernendo sostanze tossiche nell’organismo ospite provocando patologie che, in alcuni casi, possono avere esito fatale. Alcune infestazioni parassitarie sono caratterizzate invece dalla compromissione della digestione e dell’assorbimento delle sostanze nutritive assunte con l’alimentazione.

Malattie da parassiti nel cane

La diagnosi non è sempre semplice perché il parassita ha dimensioni ridottissime e, per di più, non viene continuamente eliminato per via fecale come nel caso di altri parassiti.

Se si sospetta la presenza di giardiasi sono spesso necessari vari esami delle feci e test diagnostici specifici. Il trattamento farmacologico deve essere associato a una scrupolosa pulizia degli ambienti in cui vive il cane. Dalle uova si sviluppano larve che possono infestare vari organi (cuore, polmoni, cervello ecc.) L’infestazione si verifica in seguito all’ingestione di uova espulse per via fecale da un cane infetto. Ancylostoma braziliense e Uncinaria stenocephala possono essere causa di diarrea importante, perdita dell’appetito, calo ponderale, letargia e dermatite a livello degli spazi interdigitali. Il cane contrae l’infezione da ascaridi (ascaridiosi o ascaridiasi) nel momento in cui ingerisce le uova del parassita. Cause dell’infezione da ascaridi Sono due le specie di ascaridi che si riscontrano più frequentemente nei cani domestici: Toxoscaris leonina e Toxocara canis. È a causa di questo processo che molti cuccioli di cane contraggono l’ascaridiosi. Nei cuccioli in cui il numero di larve è particolarmente elevato, è notevole il rischio di polmonite parassitaria; oltre ai danni polmonari si possono verificare anche danni al fegato.

Capillariosi polmonare nel cane e nel gatto: cause, sintomi e terapia

Nei cuccioli più grandi, seppur raramente, possono verificarsi occlusione o rottura intestinale; ciò avviene nel caso in cui i parassiti adulti attecchiscano all’apparato digerente.

In alcuni casi, come riportato nel paragrafo relativo alla sintomatologia, i parassiti possono essere visibili nelle feci o nel vomito dell’animale; questa evenienza è comunque abbastanza rara. Alcuni problemi possono verificarsi in quei cani nei quali si è sviluppata polmonite parassitaria perché esiste il rischio di severe reazioni ai farmaci antiparassitari. I sintomi di capillariosi polmonare in cane e gatto sono: Prima dicevamo che raramente la C. aerophila potrebbe essere responsabile di una zoonosi. I parassiti sono organismi che trascorrono gran parte della loro vita sulla superficie o all’interno di altri esseri viventi. Purtroppo, i cani domestici solitamente non ottengono alcun beneficio dai parassiti. Link sponsorizzati Alcuni cani sono ben adattati ai parassiti che li colpiscono e sviluppano pochi sintomi avversi a seguito dell’interazione con tali organismi. Tuttavia, molti cani non sono in grado di tollerare le conseguenze comportate dai parassiti, sperimentando irritazione e l’insorgenza di malattie. Per esempio, le dimensioni di alcuni parassiti che vivono sulla superficie del corpo del cane sono grandi a sufficienza da renderli visibili ad occhio nudo. Un altro modo per individuare la presenza di parassiti consiste nel controllare la consistenza e il contenuto delle feci emesse dal cane.

Che ne dite se oggi parliamo di capillariosi polmonare nel cane e nel gatto? Vediamo cause, sintomi, diagnosi e terapia di questa malattia parassitaria.

Alcuni parassiti, in particolare quelli che vivono nello stomaco e nell’intestino, vengono espulsi nelle feci quando muoiono o in forma larvale.

Di solito, un proprietario attento è il primo a notare eventuali segni di una infestazione interna da parassiti nel cane. Questi segni possono essere in qualche modo specifici, come perdita di appetito o diarrea, ma in genere il cane manifesta solo uno stato di malessere. La strongilosi polmonare canina è una malattia piuttosto importante che colpisce solitamente i cuccioli e i cani che hanno meno di due anni d’età. (leggi anche delle altre malattie al cuore del cane) I sintomi della strongilosi polmonare nel cane Il cane che sia colpito dalla strongilosi polmonare può manifestare una serie molto ampia di sintomi, che possono essere più o meno gravi. In alcuni casi le larve del parassita della strongilosi si annidano anche in organi diversi dal cuore o i polmoni, ad esempio nell’occhio, nella vescica o nel pericardio. Per la strongilosi polmonare canina la diagnosi è possibile eseguendo un esame mirato sulle feci del cane. Nel caso in cui venga diagnosticata al nostro cane la strongilosi polmonare, la cura consiste nella sommistrazione di farmaci antielmintici appositamente predisposti per combattere questo tipo di malattia. La è buona per la maggioranza dei cani trattati anche se ciò dipende dalla gravità dei sintomi.

Ascaridi nell’uomo: come può prenderli dal cane?

Quelli respiratori scompaiono generalmente 1-2 settimane dopo l’inizio della terapia mentre nei casi più gravi possono permanere sintomi dopo l’eliminazione dei parassiti.

Ricordiamo infatti che gli ascaridi nel cane sono una potenziale antropozoonosi. Ma ricordo anche che i veterinari lavorano quotidianamente con le feci di cani infestati da ascaridi e non conosco nessun veterinario che abbia contratto la malattia. Avevamo già parlato abbondantemente di ciclo biologico e di sintomi di ascaridosi nel cane nell’articolo ad essi dedicato, qui andiamo solo a riassumere i capisaldi. Nei cani di età superiore ai 5 mesi, le larve attraverso la circolazione si incistano nei tessuti e qui rimangono silenti salvo poi riattivarsi nelle femmine durante la gravidanza. Contate però una cosa: i veterinari vengono a contatto tutti i giorni con le feci di cani infestati e non prendono nessuna malattia. Tuttavia, C. aerophila, nematode Trichuroidea, è in grado di infestare anche cane e gatto e, sporadicamente, può avere carattere zoonosico. Dopo l’accoppiamento le femmine depongono uova che raggiungono le vie aeree superiori con il muco e i colpi di tosse e sono deglutite dopo essere giunte in faringe. Dati successivi hanno dimostrato che i tassi di infestazione sono ~3% e ~5-6%, rispettivamente in popolazioni di cani e gatti del centro Italia. DIAGNOSI L’infestazione da C. aerophila non può essere diagnosticata clinicamente perché i sintomi sono aspecifici.

Oggi andremo ad approfondire l’argomento: come può prendere l’uomo gli ascaridi dal cane? Andiamo a vedere ciclo biologico e vie di trasmissione.

La somministrazione orale giornaliera di fenbendazolo alla dose di 50 mg/kg per due settimane ha dimostrato una certa efficacia nel trattamento dell’infestazione in un cane.

Raramente anche i cani possono fungere da ospite definitivo. Per quanto riguarda il ciclo, partiamo dall’accoppiamento: le femmine adulte dopo di esso producono uova che maturano e schiudono nei polmoni, liberando le larve di primo stadio (L1). Le malattie dell’apparato respiratorio sono abbastanza frequenti nei cani. Dalle vie nasali ai polmoni, passando per la trachea e i bronchi, tutti gli organi possono essere la sede di una patologia. Le affezioni della laringe e della trachea sono domina­te nel cane dal collasso tracheale, molto frequente nelle razze di piccola taglia. Le malattie dei bronchi, il cui sintomo maggiore è costituito dalla tosse, sono re­lativamente frequenti nei cani. Nel cane giovane, il virus responsabile del­la sindrome della “tosse dei canili” è spesso la causa iniziale di queste infezioni. Nel cane adulto, le bronchiti possono es­sere scatenate da infezioni batteriche, ma anche da fattori inquinanti o da meccani­smi allergici. eh sì, purtroppo si è scoperto che mangiandole, i cani si prendono dei parassiti molto pericolosi : gli angiostrongylus vasorum. -la faringe ,che è un organo comune all’apparato respiratorio ,quanto a quello digerente, consente al cane di ingerire le larve e di espellerle con le feci. -le larve non eliminate con le feci ( stadio 2),maturano,diventano infettanti (3) e poi raggiungono ,sempre attraverso i vasi, fegato e polmoni (4 e 5).